E’ strana, la mancanza. Non è solo il nero. Perché se il nero è la presenza di tutti i colori, ed il bianco la loro assenza, la mancanza è tutti e due messi insieme.
Perché non esiste mancanza senza presenza.
La mancanza è un meno, in un mondo di più’. E’ l’unico sasso sulla bilancia che pesa più di tutti gli altri messi insieme.
E’ sempre sola, e viene a cercare la nostra compagnia. E’ subdola, è un’ombra che getta il buio su tutto quello che ci circonda. E’ un buco in cui cadere.
La mancanza è un’isola. La mancanza ci isola, e ci fa credere di essere soli.
La mancanza ci vuole soli, perché soli siamo più vulnerabili. Trasforma i nostri ricordi rendendoli incubi, ricordi che prima erano le uniche cose che ci facevano andare avanti.
La mancanza ci vuole definire. Come le troppe parole, le troppe pulsioni, il troppo pensare.
Cosa ci definisce davvero? I ricordi che abbiamo lasciato, la presenza del nostro passaggio, anche se breve.
La mancanza è un’eterna seconda, e per questo non ci sta. Perché arriverà sempre dopo la presenza.
Nessun commento:
Posta un commento